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Negli ultimi tre giorni non abbiamo fatto altro che parlare di vagina ininterrottamente. Lo abbiamo fatto con centinaia di donne a Fa’ La Cosa Giusta! 2018 e, per la prima volta in tanti anni, qualcosa sembra cambiato.

Potrà sembrare strano a molte, ma una volta l’anno questo è esattamente quello che facciamo per lavoro: incontriamo faccia a faccia donne di tutte le età e, mentre spieghiamo i nostri prodotti vaginali, parliamo di salute, tabù, libertà. Abbiamo cominciato nel 2003 con la coppetta mestruale, gli assorbenti lavabili e poche altre cose tutte pensate per le mestruazioni a impatto zero, abbiamo scoperto che a “tenere” al suo posto la coppetta erano dei muscoli di cui nessuno parlava e abbiamo fatto uscire dai sexy shop le Smartballs e altre palline vaginali perché questi muscoli andavano un po’ “allenati”. E poi, avendo come faro il pluripremiato Delight, abbiamo cominciato il nostro cammino di sdoganamento del piacere femminile e di riscoperta del Punto G che, chiamatelo come volete, è una zona che esiste e si può esplorare.

Non sempre è stato facile. Ci siamo scontrate con molte resistenze, imbarazzi, avversioni.
Quest’anno però abbiamo notato qualcosa di diverso (di positivo) e vogliamo condividerlo con voi.

Per la prima volta NON sono successe queste cose. (Meravigliose assenze.)

Per la prima volta quest’anno non abbiamo sentito dire “Che schifo!”. Nè parlando di sangue (mestruale), né di vagina. Bene, ci facciamo un po’ meno schifo.

Per la prima volta non abbiamo sentito dire “Ma… la devo mettere lì dentro?” con espressione di terrore.

Per la prima volta quest’anno non abbiamo sentito dire “Ma come fa a entrare? Non entra!” Eppure le misure medie non dovrebbero essere cambiate! 🙂 Una o due donne perplesse ci sono anche state, ma ne abbiamo parlato tranquillamente.

Per la prima volta nessun bambino o bambina è stato allontanato bruscamente dallo stand quando – succede almeno un paio di volte tutti gli anni – si fiondano letteralmente sulle palline vaginali che sono colorate e divertenti e chiedono [voce innocente e gioiosa]: “Mamma, cosa sono questi?”. Con naturalezza è stato spiegato che non sono giocattoli per loro.

Per la prima volta a nessun uomo è stato detto: “Vai, sono cose da donne. Ci vediamo dopo!” Alcuni erano interessati e partecipi.

Per la prima volta, invece, sono successe queste cose

Le donne di tutte le età che si sono avvicinate conoscevano le palline vaginali. Quasi tutte.

Sembra che tutte sappiano cosa sono “quei muscoli” e li chiamano più o meno correttamente con il loro nome: perineo, pavimento pelvico…

In tantissime sapevano che le palline servono proprio per esercitare il perineo. Anche se molte sono confuse sulla doppia fama Salute o piacere?

La coppetta mestruale è conosciuta come sostituto degli assorbenti. “Mia sorella la usa…”

Abbiamo esposto alla luce del sole i toys di design di Silvia Picari e sono stati ammirati per il loro gusto e la loro bellezza.

Abbiamo stampato ed esposto una (delicata) gigantografia della clitoride e nessuno si è lamentato del fatto che non fosse opportuno. Forse perché in effetti è bella?

Parlare di vagina nel 2018 è stato più bello del solito

Superati i tabù e superata quell’ignoranza diffusa e condivisa per cui siamo cresciute senza sapere come siamo fatte, è stato finalmente possibile confrontarsi con serenità e praticità.

Qualcosa è cambiato, le donne sono più informate e consapevoli.

Affrontare l’argomento con una risata liberatoria di gruppo come accadeva quando a prevalere era l’imbarazzo era sicuramente molto divertente (quante risate!) ma parlare della nostra vita sessuale, della nostra salute pelvica, della cultura nella quale siamo cresciute e dei prodotti stessi con tanta apertura, tranquillità e, allo stesso tempo, complicità ci ha regalato qualche preziosa giornata.

E ci ha regalato anche la consapevolezza (non la speranza) che questo avvenga ormai naturalmente in molti gruppi di donne. Ci sembra che stiamo cominciando a riappropriarci della nostra salute e della libertà di portare alla luce del sole questi argomenti che – come molti argomenti del femminile – sono stati tenuti troppo a lungo nascosti.

Sì, parlare di vagina ormai si può!

Con totale naturalezza abbiamo parlato di vagina, di vulva, di perineo (che non è proprio il pavimento pelvico), di clitoride, di tensioni dei muscoli della vagina e del suo contrario, di prolassi, di uretra, di incontinenza, di sangue, di ciclo di 28 giorni, di ormoni

E dobbiamo ammettere che a cambiare non sono state soltanto le donne di là dal banco, ma anche noi. Negli ultimi anni ci siamo formate con grandi professioniste come le ostetriche SEAO, in particolare con Paola Greco per il perineo (autrice anche del libro Perineo) e Anna Maria Rossetti per la Pnei delle mestruazioni. E con Ava Oiknin sessuologa di Fun Factory. Anche noi abbiamo fatto un salto qualitativo possiamo dire che sappiamo di più di uno o due anni fa su questi stessi argomenti (che trattiamo dal 2003, mica bruscolini!).

Anche voi avete notato questa tendenza? Vi sembra positiva?

 

 

 

 


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