La splendida descrizione del perineo di Verena Schmid, Scuola Elementale di Arte Ostetrica di Firenze.
Il pavimento pelvico è un piano muscolare che chiude il bacino in basso e sostiene gli organi pelvici.
I suoi muscoli si dispongono su tre strati, che scivolano l’uno sull’altro. Ogni muscolo ha una sua specifica funzione.
Lo strato esterno chiude gli sfinteri esterni. Quando è in salute mantiene le pareti vaginali accostate come le ali di una farfalla.
Lo strato intermedio, più forte - sia nella chiusura e tenuta sia nella sua possibilità di aprirsi - sostiene l’uretra, la vescica e la parete vaginale anteriore nella loro giusta posizione come una vela tesa nel vento. Segue il movimento respiratorio del diaframma. Regola la lubrificazione della vagina. Si ancora all’arco pubico e agli ischi.
Lo strato profondo ricopre tutta la parte interna del pavimento pelvico. Si comporta a volte come un viscere, in modo involontario, ma non solo. È molto sensibile alle emozioni e agli input del sistema neurovegetativo. È fatto a sua volta di tre rami, di cui ognuno ha un movimento diverso. Si ancora al pube, al coccige e lateralmente agli ischi. Nel suo insieme è forte, flessibile e polifunzionale. È teso come un’amaca, in una tensione giusta, pronto ad aumentare o diminuire la tensione, quando serve. Anche l’elevatore dell’ano, così si chiama, segue il respiro del diaframma. Sostiene il retto, l’ano interno e la parete posteriore della vagina, ma, se tonico, spinge anche il muscolo trasverso verso l’alto, contribuendo così al sostegno della vescica. Inoltre è il muscolo del piacere e dell’orgasmo.
Attraverso il nostro stile di vita sedentario, lo scarso esercizio fisico, il parto, la menopausa o altri eventi, (a volte) questi importanti muscoli possono indebolirsi e dare origine ad alcuni disturbi e disagi, come la perdita di urina, di aria o feci, o dolore durante i rapporti sessuali.
Ma con un buon esercizio, il tono del pavimento pelvico può essere recuperato e con esso la salute pelvica e sessuale.
Rivolgiti all’ostetrica per una valutazione clinica e per apprendere gli esercizi corretti.
Verena Schmid
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