"Come Naturopata seguo la filosofia secondo cui il corpo ha in sé una capacità innata di guarire se stesso, e come medico cerco di aiutare i miei pazienti a considerare l'unitarietà di corpo e mente nel processo di recupero della salute.
Per questo sono sempre alla ricerca di prodotti che incoraggino questo approccio.
Nel mio lavoro vedo molte donne alle prese con problemi legati agli ormoni ed al ciclo mestruale in generale, e quando vengono da me chiedo sempre loro di quali prodotti fanno uso. Il mio primo consiglio è di affidarsi sempre ad assorbenti naturali. Parlo loro della possibilità di introdurli nel ciclo anche soltanto di notte o nei giorni di flusso più lieve. Ci sono molti prodotti in commercio trattati con sostanze chimiche e profumi che possono irritare la mucosa vaginale.
Molte pazienti mi chiedono, preoccupate, se gli assorbenti lavabili sono igienici. Io domando loro cosa intendono con il termine "igienico". Mi sembra che nessuno di noi getti via la biancheria intima solo perché l'ha indossata a contatto con il corpo per un'intera giornata: la laviamo ed è nuovamente pronta per l'uso. Possiamo pensare ai prodotti riutilizzabili nello stesso modo.
Probabilmente la paura e la poca confidenza nel "maneggiare" direttamente il sangue mestruale, così come il timore di odori indesiderati, hanno creato dei fraintendimenti. Ricordiamoci però che se il sangue mestruale assume un odore forte e particolarmente sgradevole, allora è possibile che ci siano problemi di flora batterica alterata che vanno risolti consultando un ginecologo. Gli assorbenti usa e getta possono aiutarci a mascherare questi odori ma certo non ci aiuteranno a farci star meglio o ad affrontare il problema alla fonte.
Sono convinta che i prodotti riutilizzabili per il ciclo mestruale siano affidabili e sani, e soprattutto che ci offrano l'occasione di iniziare un graduale processo di rieducazione sull'argomento dell'igiene femminile".
Dr.Glenda Laxton, ND
La ricorrenza mensile del ciclo mestruale può a volte comportare dei disagi per la donna, uno dei quali sicuramente è quello di portare per alcuni giorni gli assorbenti specifici. Non a caso l’attenzione del mercato punta sempre di più a prodotti abbastanza tollerabili e adattabili alle incombenze quotidiane. Purtroppo la cultura del “più bianco non si può” ha anche raffinato le tecniche di produzione, con utilizzo di sostanze chimiche sbiancanti che si rivelano spesso irritanti sulle mucose. E’ ciò che mi capita di osservare di frequente nelle mie pazienti, specie quelle più sensibili o con cicli più abbondanti o problemi di spotting, che necessitano di un uso più lungo di assorbenti. I sintomi di irritazione vulvare e prurito aumentano ulteriormente con gli assorbenti interni, portando a volte a episodi di vaginite. Pur ovviando a questi inconvenienti con piccole precauzioni o presidi antiflogistici, ho guardato con molto interesse alle diverse alternative che si presentano sempre più nel mercato del settore. L’esperienza clinica recente mostra che la Mooncup possa ovviare a molti dei disagi descritti, grazie alla sua alta tollerabilità ed ecogenicità.
Per le pazienti che possiedono minore confidenza col proprio corpo a volte l’impatto risulta più indaginoso, ma dopo pochi giorni il facile utilizzo le rassicura e acquistano padronanza della coppetta, organizzandosi sempre meglio. Io consiglio di svuotarla di frequente per evitare ristagni prolungati, ma devo ammettere che finora nessuna paziente ha riportato disagi flogistici né tanto meno allergici, anzi hanno potuto prevenire agevolmente quelli presenti.
Alcune pazienti sono anche più motivate in quanto sensibili al tema dei rifiuti ambientali o del risparmio economico che col tempo si acquista.
Certamente una fetta dell’utenza femminile continuerà a preferire gli assorbenti, e ciò rientra nella naturale diversità e libertà delle scelte dei consumi. Ma l’esperienza clinica osservata finora con l’utilizzo della Mooncup ci fa sperare in una tendenza sempre maggiore di strumenti semplici e naturali nella gestione della propria igiene e salute.
Dottoressa Marcella Saponaro
Medico ginecologo, Roma