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Essere allergica al liquido seminale (sperma) è possibile? Per quanto paradossale possa sembrare, può accadere che il nostro corpo riconosca il seme del partner come un nemico, scatenando un’allergia.

[Anche a voi qui sono venuti in mente pensieri ti tutti i tipi?]

Cos’è l’allergia allo sperma

Quello che accade è che si scatena una reazione avversa al liquido seminale stesso o alle sostanze allergizzanti (medicine, cibo o altre proteine) assunte dal partner e che passano attraverso il liquido seminale.

La reazione allergica si presenta normalmente sotto forma di vulvovaginite, con prurito o bolle e può iniziare durante il rapporto o qualche minuto dopo. Raggiunge il massimo dell’intensità dopo circa mezz’ora e può perdurare per giorni se non trattata.

Più diffusa di quanto si pensi

Anche se non è diffusa come l’allergia ai pollini, si verifica più di quanto si possa immaginare. Sono stati riscontrati rarissimi casi molto gravi (persino di Shock anafilattico) ma nella grande maggioranza dei casi si tratta di sintomi concentrati nella zona vulvovaginale, spesso di lieve entità. Tanto da essere spesso curata nel modo sbagliato, per esempio come candida.

Come per tutte le allergie, il corpo deve essere esposto a una sostanza per diverse volte prima che si verifichi la reazione. Quindi non conta se fino al giorno prima avete fatto l’amore senza preservativo e non avete avuto nessun problema. Purtroppo è proprio così che funziona: i sintomi si manifestano dopo un certo tempo dalla prima esposizione.

Potreste avere questo problema se avete una familiarità con le allergie, prurito vulvovaginale durante o immediatamente dopo i rapporti, se i sintomi migliorano con l’uso di un preservativo o con l’astinenza.

Alcune donne sono allergiche a tutti i tipi di sperma, indipendentemente dal partner.

Allergica al liquido seminale? Come trattare la vulvovaginite

Il rimedio più semplice ed efficace (inutile dirlo) sarebbe l’astinenza.

Comprensibilmente non è una strada molto apprezzata. Una possibilità allora è quella di cominciare a utilizzare durante i rapporti preservativi privi di lattice. In questo modo si evitano ben due possibili allergeni: lo sperma e il lattice.

In presenza del problema è sempre consigliato comunque di recarsi dal medico, che saprà escludere altre possibili patologie e indicare una corretta strada terapeutica. Spesso il problema si risolve con una cura a base di antistaminici o altri farmaci specifici da prendere prima dei rapporti. Inutile stare a specificare quali visto che in questo caso la visita dal medico è preferibile all’approccio fai-da-te.

Secondo la dottoressa Elisabeth G. Stewart, anche in questo caso può essere utile la desensibilizzazione, ovvero la somministrazione di piccole dosi di allergene affinché il corpo si abitui alla sua presenza. Si comincia introducendo in vagina piccole quantità di sperma diluito per diverse volte a poche ora di distanza e successivamente, una volta avvenuta la desensibilizzazione, viene suggerito di avere rapporti sessuali ravvicinati (almeno un giorno sì e uno no). Il vostro medico vi consiglierà per il meglio! 🙂

Altre allergie della vagina

Quella al liquido seminale non è l’unica allergia che si manifesta a livello vulvovaginale. Sono molte, infatti, le sostanze potenzialmente allergizzanti che possono venire a contatto con la vulva o con la vagina e che andrebbero sempre evitate in via precauzionale. 

LATTICE. L’allergia al lattice è la più nota. Se avete i sintomi di una vuvovaginite e siete un soggetto allergico,  ponete attenzione quindi ai profilattici (ne esistono senza lattice) e ai sex toys. Preferite sempre sex toys in silicone di grado medico. Come questi, per esempio. Da tempo esistono guanti per uso medico (quelli del/la ginecologo/a) privi di lattice. Assicuratevi che vengano usati durante la visita ginecologica.

AGENTI CHIMICI. Sono molti gli agenti chimici potenzialmente allergizzanti. Concentrate la vostra attenzione sugli ingredienti del detergente intimo, sulla vostra biancheria intima, su eventuali lavande spesso non necessarie, sui lubrificanti. Preferite sempre detergenti col giusto Ph, privi di tensioattivi aggressivi. Se siete allergiche, evitate detergenti profumati. La biancheria intima va preferita in cotone. Attenzione: potrebbe avere elastici contenenti lattice o essere colorata con tinture aggressive o cariche di metalli. Vanno preferiti i tessuti naturali e i colori chiari, meglio ancora il bianco.
Attenzione anche agli assorbenti esterni e ai tamponi. Scegliete assorbenti in 100% cotone biologico non sbiancati. Ormai ce ne sono sul mercato di comodissimi, ultra sottili e con le ali. L’era dell’assorbente in cotone della nonna è superata.

ALLERGENI PRESENTI NELL’AMBIENTE. Durante i rapporti sessuali o attraverso le dita molti allergeni comunemente presenti nelle nostre case possono entrare in contatto con la nostra vagina. Per esempio il polline, la polvere o il pelo d’animale.

 

 

Fonte: Elisabeth G. Stewart M.D. and Paula Spencer, The V Book, Bantam Books. 2002


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