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Partiamo da un dato: ogni donna nel corso della sua vita usa circa 12.000 tamponi o assorbenti.
Una montagna direte voi.

Proprio così! Immaginatevi una vera e propria montagna… fatta di tamponi!

Lo sappiamo bene, i giorni del ciclo sono un momento molto delicato per tutte noi e in quei giorni non possiamo fare a meno di scegliere degli assorbenti che ci facciano sentire sicure e a nostro agio. L’idea di cambiare i nostri assorbenti di fiducia, della cui affidabilità siamo certe, ci spaventa.

Ci sono però degli aspetti da tenere in considerazione.

La maggior parte degli assorbenti e tamponi usa e getta sono realizzati in cotone e materiale sintetico (generalmente il rayon), ma i produttori non sono tenuti a elencare tutte le sostanze chimiche supplementari aggiunte durante la produzione. Ad esempio le polveri super assorbenti (SAP), dei derivati chimici del petrolio che trasformano i liquidi in gel aumentando l’assorbenza.

Inoltre la parte assorbente di molti prodotti viene sbiancata con il cloro in un processo che rilascia diossina (sostanza notoriamente tossica). Anche le fragranze che molte marche aggiungono ai loro prodotti possono risultare nocive, provocando prurito e irritazioni.

Ma non finisce qui. Nella coltura convenzionale del cotone si sono impiegati nel tempo sempre più ingenti quantità di sostanze chimiche e ciò ha portato al risultato che attualmente il cotone è trattato con pesticidi più di ogni altra coltura.

Insomma, sapere esattamente che cosa stiamo mettendo nel nostro corpo è impossibile.

Da qualche tempo sono però in commercio assorbenti e tamponi che riportano le diciture biologico, biodegradabile e compostabile come gli assorbenti Ecoluna.
Proviamo a capirne di più.

Biodegradabile e compostabile sono la stessa cosa?

La compostabilità è la capacità di una materiale organico di trasformarsi in compost mediante il processo di compostaggio.

Per essere compostabile un prodotto deve essere prima di tutto biodegradabile e deve potersi decomporre in un lasso di tempo relativamente breve (circa 3 mesi). La biodegradabilità è una proprietà delle sostanze organiche e di alcuni composti sintetici di essere decomposti dalla natura.

Molti sono i prodotti biodegradabili, ma ognuno ha il suo tempo di biodegradazione (ad esempio paglia e legno impiegheranno più tempo di amido e cellulosa) per cui mentre è vero che ciò che è compostabile è sicuramente biodegradabile, non è necessariamente vero il contrario.

Come riconosco i tamponi e gli assorbenti compostabili?

Per essere idonei al compostaggio gli assorbenti devono superare una prova di compostaggio in terra e rispondere ad una serie di requisiti stabiliti da precisi disciplinari.
In Italia i prodotti sono ritenuti idonei al compostaggio se non influiscono negativamente né sul processo di compostaggio né sulla qualità del compost finale.

Alcuni degli assorbenti biologici in commercio dopo 6 mesi di compostaggio in terra risultano decomposti all’80% (questo per via della percentuale di colla che serve a farli attaccare), mentre i tamponi (che non presentano colla) lo sono al 100%. Gli assorbenti Ecoluna sono i primi assorbenti esterni in Italia ad essere interamente compostabili e biodegradabili nei tempi e nei modi stabiliti.

Assorbenti compostabili biodegradabili

Gli assorbenti Ecoluna sono compostabili li trovi anche sul nostro sito

Dove si buttano?

Come dicevamo prima ciò che è biodegradabile non sempre può essere buttato nel compost, per cui prima di gettare assorbenti e tamponi nel bidone dell’umido dobbiamo verificare le informazioni presenti sulla confezione (dove deve essere riportata l’indicazione “compostabile”) e verificare con il nostro Comune e/o Gestore della raccolta il corretto conferimento e trattamento di questo tipo di rifiuti.

Cotone biologico, perché?

Repetita iuvant: il cotone è una delle colture trattata con il maggior numero di pesticidi.
Quindi quando utilizziamo prodotti realizzati in cotone non biologico veniamo esposte (seppur a livelli molto bassi) agli agenti chimici utilizzati nella coltivazione, che possono essere causa di fastidi e disturbi.

L’uso di cotone biologico, che non abbia subito trattamenti sbiancanti con cloro o decoloranti, garantisce ipo-allergenicità, un contatto naturale con la pelle e riduce le possibilità di dermatite da contatto, le irritazioni cutanee e il rischio di allergie. Ecco perché è importante scegliere prodotti realizzati in cotone biologico.

Per cotone biologico (o organico) si intende che la fibra è stata coltivata secondo i principi dell’agricoltura biologica e in tutte le fasi di coltivazione, raccolta e trasformazione non sono stati usati fertilizzanti e concimi chimici (pesticidi, diserbanti, fitofarmaci), ma solo prodotti naturali.

Gli assorbenti realizzati in cotone biologico hanno queste caratteristiche:

  • Non contengono fibre sintetiche
  • Non contengono polveri né fibre chimiche superassorbenti (SAP o SAF)
  • Non contengono cellulosa
  • Non contengono profumo
  • Lo sbiancamento viene realizzato con con perossido di idrogeno (acqua ossigenata)

Come riconosco i tamponi e gli assorbenti in cotone bio?

Anche in questo caso è importante leggere la confezione. Gli assorbenti e tamponi in cotone bio devono essere certificati da ICEA in base allo standard internazionale per i prodotti tessili biologici e riportare il logo dell’ente.

Questa importante certificazione garantisce che assorbenti e tamponi sono ottenuti esclusivamente da fibre naturali da agricoltura biologica e rispondono ai criteri di tutela della salute e di riduzione dell’impatto ambientale.

Gli assorbenti Ecoluna riportano, oltre al marchio ICEA, anche la certificazione dello standard GOTS (Global Organic Textile Standard), una norma tecnica per la certificazione del tessile biologico, sostenuta a livello internazionale da alcune tra le principali organizzazioni che promuovono nel mondo l’agricoltura biologica.

Assorbenti e tamponi compostabili sono adatti a me, se:

  • Soffro di allergie o sono soggetta a irritazioni della pelle
  • Non sopporto nessun tipo di assorbente esterno, pizzicano e irritano
  • La Mooncup mi incuriosisce, ma ancora non mi sento pronta a provarla
  • Vorrei usare degli assorbenti in cotone, ma i Lunapads (gli assorbenti lavabili) mi sembrano troppo impegnativi
  • Sono attenta all’ambiente e voglio ridurre al minimo il mio impatto

Ognuna di noi usa circa 300 tra assorbenti e tamponi nel corso di un anno. Per tutta la vita.*
Adesso tocca a voi decidere. Cosa scegliete?

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*immaginando una media di 38 anni fertili e 456 cicli mestruali per ogni donna con 5 giorni di ciclo e ipotizzando l’uso di 5 assorbenti nell’arco delle 24 ore.


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Chi ha scritto questo post? Agnese

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Nata con la luna nel segno, che altro potevo fare se non collaborare con La Bottega? Creativa e capricciosa come vuole il mio segno zodiacale (Cancro) per Bottega scrivo... tanto e di tutto. In fiera potete riconoscermi da un dettaglio essenziale: sono quella che strascica le "c"!

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