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Care mestruazioni, da quando ho compiuto 12 anni (da allora ne sono passati 19, di anni) mi fate compagnia per 4/5 giorni ogni mese. A volte siete dolorose o mi svegliate nel cuore della notte, mi fate venire fame (molta) e spesso innervosire un po’. Fate, però, parte di me, della mia femminilità. Ciclo, dopo ciclo mi ricordate quanto è bello ed importante essere donna. Per almeno 30 anni della mia vita starete con me e per me siete essenziali.

C’è un aspetto, però, sul quale finora non avevo riflettuto… avete un’idea di quanto mi costate?
Care, “care” mestruazioni!

Partiamo da un dato al quale noi della Bottega ricorriamo spesso: ogni donna nel corso della sua vita usa circa 12.000 tamponi o assorbenti*. O due Mooncup**.

Quali che siano i prodotti (assorbenti, tamponi, Mooncup ) al quale ricorriamo durante il ciclo, tutte sappiamo che acquistarli non è molto economico. Questo perché i prodotti sanitari per il ciclo sono tassati con IVA al 22%, come qualsiasi altro tipo di prodotto ritenuto NON ESSENZIALE.

Il fatto è che i prodotti sanitari per le mestruazioni sono essenziali, perché senza ci sarebbe impossibile gestire la nostra vita in maniera flessibile, serena e soprattutto igienica e in salute. Inoltre il costo molto alto di questi prodotti ne riduce l’accessibilità, in particolare alle donne con poco reddito.
Se tutti i prodotti per il ciclo rientrassero nella lista dei beni primari verrebbero tassati con un’aliquota IVA al 4%.

La riduzione dell’aliquota al 4% sui prodotti sanitari femminili non significherebbe solo un risparmio in termini economici, ma sarebbe anche una vittoria su un certo modo di pensare che considera la femminilità un bene non essenziale, gravandolo con una tassa ingiusta.
Pane, pasta, riso sono beni essenziali e anche il nostro ciclo mestruale lo è.

La nostra proposta è che questa aliquota sia riservata ai prodotti a basso impatto ambientale, in modo da salvare sì il portafogli ma anche il Pianeta!

Perché questo accada è necessario che tutte noi firmiamo questa petizione rivolta al Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoane alla Consigliera per le Pari Opportunità Giovanna Martelli, affinchè i prodotti sanitari femminili vengano considerati per quello che sono, beni essenziali, e tassati di conseguenza.
In Canada è già successo e in altri paesi come l’Inghilterra sono attive petizioni simili a quella italiana.

 

Intanto noi della Bottega vogliamo immaginare un’Italia che considera le donne un bene primario e per questo, per 4 giorni, venderemo i nostri prodotti dedicati al ciclo (assorbenti, tamponi, Mooncup) al prezzo che avrebbero se l’IVA fosse davvero al 4%.

4 giorni al 4% perchè noi siamo un bene primario!
Visita la sezione ECOMESTRUAZIONI dal 18 al 21 Giugno 2015 🙂

 

*immaginando una media di 38 anni fertili e 456 cicli mestruali per ogni donna con 5 giorni di ciclo e ipotizzando l’uso di 5 assorbenti nell’arco delle 24 ore.
**stimando la durata di una Mooncup 10 anni circa o ipotizzando di dover cambiare taglia dalla B alla A.


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Chi ha scritto questo post? Agnese

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Nata con la luna nel segno, che altro potevo fare se non collaborare con La Bottega? Creativa e capricciosa come vuole il mio segno zodiacale (Cancro) per Bottega scrivo... tanto e di tutto. In fiera potete riconoscermi da un dettaglio essenziale: sono quella che strascica le "c"!

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