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Hummus edamame soia ciclo menopausa

Eccoci ad un nuovo appuntamento con “La Bottega in cucina”.
Questo mese vi propongo l’hummus di edamame (o fagioli di soia al naturale), un piatto veloce e sfizioso a base di soia, adatto a tutte quelle che come me amano i cibi golosi e saporiti.

La soia presenta delle proprietà nutritive che la rendono particolarmente indicata all’avvicinarsi della menopausa (più avanti vi spiego perché), ma è anche molto nutriente e saziante. Ecco perché questa ricetta può tornarvi utile anche nei giorni del ciclo, quando la voglia di qualcosa di sfizioso è incontenibile.

L’hummus di edamame è un healthy food, come si chiamano adesso sui social, che dobbiamo provare se siamo fan di salsine e hummus in generale.
È ottimo come salsa base per farcire un panino in sostituzione a ketchup o maionese, si accompagna molto bene alle verdure grigliate o al salmone da carpaccio e può diventare un ottimo e sano snack da abbinare alle verdure crude per ottenere una buona combinazione di proteine, grassi e carboidrati.

Oltre alle proteine della soia, questa ricetta contiene anche tutta una serie di grassi buoni (dal sesamo, all’olio extravergine di oliva crudo) e gli antiossidanti del limone e del basilico.

Il pericolo? Crea dipendenza! Se l’autocontrollo non è il vostro forte potreste finire facilmente la scorta di verdure o pane a disposizione fino al fondo della ciotola! 🙂

 

Hummus di edamame fagioli di soia

@Stefania Cardinale

Ingredienti (dosi per 4 persone):

300 grammi di fagioli di soia (edamame) srugelati
3 cucchiai scarsi di salsa Tahini (sesamo)
3-4 cucchiai di Olio Extra vergine di Oliva
sale
4 foglie di basilico fresco
1/2 bicchiere di acqua
1 limone (il succo)
Semi di sesamo nero e basilico per servire
Verdure crude a julienne (carota, sedano, cetriolo, indivia belga, etc.)
Pane o altri lievitati a piacere (senza esagerare)

Spendiamo una parola a favore dei vegetali surgelati: i vegetali surgelati conservano le loro proprietà nutrizionali e sono sicuramente da preferire ai vegetali in scatola di latta o cartone. La ragione è che in molti casi sono raccolti e surgelati.
Il mio consiglio è comunque, quando possibile, di preferire vegetali freschi provenienti da agricoltura biologica.

Preparazione:

Bisogna prima di tutto cuocere i fagioli di soia che probabilmente troverete con più facilità al banco dei surgelati. Sono una via di mezzo tra dei piselli e delle fave. Prendete quelli senza baccello e cuoceteli per massimo 5 minuti in acqua leggermente (ripeto, leggermente) salata.

In un bicchiere da mixer a immersione versate i fagioli precotti, la salsa tahini, il limone spremuto, l’olio di oliva, un po’ di sale marino e il basilico. Frullate per bene e se troppo compatto aiutatevi con dell’acqua a temperatura ambiente.

Frullate tutto fino a montare per bene il vostro hummus, aggiungete altra acqua e limone. Io aggiungo sempre il limone, anche quando preparo l’hummus di ceci, perché aiuta a sgrassare e rende più piacevole la salsa che altrimenti sarebbe troppo pastosa.

Trasferire l’hummus in un piatto fondo per gli ultimi aggiustamenti di sale e limone. Servire in ciotoline ricoperto di semi di sesamo e un filo di olio di oliva, accompagnato da verdure a julienne o pane e altri lievitati tostati.

Alla prossima ricetta!
Stefania

Trovate tante altre ricette sfiziose sul mio blog RavanelloRosaPallido.com o su Le Nius. Sono la caporedattrice della sezione Cucina 🙂

Soia ricetta menopausa

@Stefania Cardinale

La soia ci piace perché…

La soia possiede una grande duttilità di forme e preparazioni e si accoppia bene con quasi tutte le verdure.

È un ingrediente molto nutriente, fornisce infatti moltissime proteine, fibre, vitamine A, B e C ed è uno dei legumi con maggior digeribilità e maggior effetto energetico e ricostituente.

È anche uno degli ingredienti più consigliati quando ci si avvicina alla menopausa perché ricca di fitoestrogeni (isoflavoni in particolare), delle sostanze simili agli estrogeni umani contenute in varia misura in frutta, vegetali, cereali e in particolare nei legumi.
Se assimilati in quantità adeguate, i fitoestrogeni possono esercitare un ruolo nella riduzione dei sintomi della menopausa, come ad esempio le vampate.
Secondo uno studio australiano, l’inserimento di 45 grammi di soia al giorno nell’alimentazione di un campione di donne ha ridotto le vampate del 40% in poche settimane.

Un accorgimento: oggi un’alta percentuale dei derivati della soia è geneticamente modificata e proviene da coltivazioni intensive in cui vengono usati concimi chimici e pesticidi. In genere, la soia venduta nei negozi biologici è certificata non OGM e proviene da coltivazioni biologiche non intensive.
Il consiglio è quello di consumare sempre soia della quale si conosce la provenienza e di fare molta attenzione alle etichette.

Fonte: Paolo Giordo “Alimentazione e menopausa”, Terra Nuova Edizioni


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Chi ha scritto questo post? Stefania Cardinale - Le Nius

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Sono capo-redattrice della sezione Cucina di Le Nius, e co-fondatrice del sito. Appassionata di cucina, tradizioni popolari, India, viaggi e del mio blog RavanelloRosaPallido. Nella vita mi occupo di ricerca e cooperazione e per la Bottega della Luna dispenso ricette e consigli sull'alimentazione che fa bene a noi donne. Rispondo a food@lenius.it

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