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Mestruazioni e piante seccate?Nel suo articolo “Demolire i Miti sulle Mestruazioni”, l’autrice Anupriya spiega come lei e sua madre abbiano creduto e seguito i tanti miti sulle mestruazioni, di come insieme abbiano cercato spiegazioni scientifiche, studiato le motivazioni sociali che hanno mantenuto vivi i miti nei secoli e, infine, di come li abbiano demoliti.

È stata una bella esperienze di condivisione tra madre e figlia e il suo è un invito a tutte le figlie a parlare con le madri e con le nonne, invece di combatterle, quando ci assillano sul cosa possiamo o non possiamo fare nel periodo mestruale.

“Era un normale sabato sera, ero seduta davanti alla TV con la mia mamma e pensavo a un articolo che avrei potuto scrivere sui miti mestruali e all’impatto che hanno sulle donne (a me erano sempre sembrati molto stupidi).

Mia mamma ha sempre creduto molto in questi miti, li ha sempre seguiti alla lettera e, inutile dirlo, li ha trasmessi anche a me. Ho quindi pensato di discuterne con lei e, insieme, siamo arrivate ​​a poche motivazioni scientifiche e alcune motivazioni sociali interessanti, che sono le probabili radici di questi miti e la ragione che li ha mantenuti vivi fino a ora.”

Durante le mestruazioni non si lavano i capelli e non si fa il bagno.

Oggi abbiamo locali adatti, adeguata privacy e sufficiente disponibilità di acqua per fare il bagno comodamente, ma così non era in passato. A quei tempi le persone, per lavarsi, usavano le risorse naturali come fiumi, stagni, laghi.
Inoltre, oggi abbiamo assorbenti, tamponi o coppette mestruali, che possono essere facilmente cambiati o puliti. In passato, le donne utilizzavano grossi panni per gestire il flusso mestruale e possiamo immaginare quanto sarebbe stato per loro imbarazzante cambiarsi e lavare i panni assorbenti in un luogo pubblico.

Durante le mestruazioni non si toccano oggetti di culto.

I templi e gli altri luoghi di culto sono sempre stati gli spazi più sacri nelle società da quando il genere umano ha iniziato a credere nell’esistenza di Dio. Nell’India rurale, dove c’erano case e templi fatti di fango, una donna che si fosse seduta sul pavimento durante le mestruazionilo avrebbe macchiato (non portavano le mutande) e l’odore delsangue avrebbe attirato insetti e animali.
Nella società indiana è sempre stato considerato importante mantenere ordinati e puliti i luoghi di culto. Forse è per questo che alle donne non era permesso entrarvi durante le mestruazioni.

Le mestruazioni devono essere tenute segrete agli uomini.

A mio parere, l’unico motivo che giustifica il mantenere le mestruazioni segrete agli uomini era l’incapacità delle donne di rispondere in modo soddisfacente alle loro domande curiose, perché loro stesse non avevano avuto soddisfacenti spiegazioni scientifiche.

Non si deve uscire di casa durante le mestruazioni

Questo mito è nato dalla mancanza di risorse per gestire le mestruazioni (assorbenti, tamponi, coppetta), dalla mancanza di igiene e dalla mancanza di consapevolezza.
So che ci sono migliaia di altri miti,oltre a quelli che sono difficili da spiegare scientificamente o socialmente, ma noi donne dobbiamo capire che, invece di combattere i miti alla cieca, dovremmo cercare di capire quali ragioni li hanno creati e li sostengono ancora oggi.
Sono sicura che se ci avviciniamo a questo problema con adeguata motivazione, le nostre madri e le nostre nonne cambieranno il loro punto di vista e si asterranno dal volerceli imporre.
Anupriya è una professionista IT. Il suo mantra per la vita è “La consapevolezza è la chiave del benessere”.
Quelli descritti da Anupriya sono I principali miti indiani legati alle mestruazioni, ma anche noi europee non ce ne facciamo mancare. Vogliamo fare una piccola ricerca tutte insieme?

 

Io conosco questi:

Durante le mestruazioni non si possono toccare le piante perché appassiscono.
Non ne conosco l’origine e mi incuriosisce. Ovvio che non è vero.
Se fai la maionese durante le mestruazioni, impazzisce.
Come sopra, a meno che durante il ciclo ci manchi la pazienza per lavorarla con calma, per esempio non dando al tuorlo il tempo di assorbire l’olio. Ma temo proprio che sia un’altra bollatura medioevale contro le donne. Ma perché proprio la maionese? Capisco meglio il divieto di toccare il cibo tout court: per secoli la donna mestruata è stata ritenuta impura e quindi indegna di toccare il cibo.
Durante le mestruazioni non puoi nuotare.
Non vedo proprio perché non si “possa” nuotare. Poteva essere scomodo e poco conveniente quando le donne avevano a disposizione solo gli assorbenti esterni, per ovvie ragioni. I tamponi hanno parzialmente risolto il problema, anche se presentano l’inconveniente di gonfiarsi d’acqua e sporcare.
Da quando usiamo la Mooncup, per noi tutto è risolto: il sangue mestruale resta contenuto nella coppetta e possiamo nuotare tranquille. Se ci va. 🙂

Avete voglia di contribuire nei commenti con altre storie e altri miti?

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Chi ha scritto questo post? Franca

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Co-fondatrice de La Bottega della Luna, oggi non si occupa più di mestruazioni e perineo a tempo pieno. Qualche volta però la ritroverete nel nostro blog perché lontana da noi non sa stare!

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