Le mille forme dei sex toys: tutto esaurito!

Cioè, non è che ci fossero proprio delle poltrone numerate come al cinema. Diciamo che il negozio era bello pieno di persone interessate! Del resto, come fa a non stuzzicare la curiosità un incontro sulle mille forme dei sex toys? Fornito di Spritz, vino, focaccine e pizzette, tra l’altro: ogni momento di incontro diventa ancora più piacevole con la pancia piena. Tenetevi aggiornate, allora, perché oltre che uno shop online, ci trovate a Milano nel nostro piccolissimo negozietto, la nostra Bottega, dove organizziamo eventi come questo. 🙂 Come è andata?

La nostra relatrice: Alberta

Alberta Magrini lavora per La Bottega della Luna da 10 anni, e da 5 è responsabile dell’assistenza sia per Bottega della Luna che per Intimaluna. È esperta di prodotti per le mestruazioni, la sessualità e il perineo. Insomma, la persona perfetta per raccontarci al meglio un sacco di cose interessanti con professionalità e delicatezza.


Comunicare, comunicare e ancora comunicare

La saggia Alberta ci ha ricordato innanzitutto che è importante non delegare il nostro piacere al/alla partner: la responsabilità di scoprire cosa ci piace spetta a noi (e, successivamente, la responsabilità di comunicarlo al/alla partner). Nessuno “nasce imparato”, e l’unico modo per far capire a qualcun* cosa vogliamo è… semplicemente dirglielo.

Come quando ci prude la schiena e chiediamo un aiutino per farcela grattare: noi sappiamo il punto preciso, e in qualche modo lo diciamo al “grattatore”. Aspetta, no, più in alto, più a destra, ora troppo a destra, più forte, AAAAAH COSÌ È PERFETTO! (Non è un esempio degno della poetica di Shakespeare ma rende il concetto :D).

All’inizio ci può essere imbarazzo, ritrosia oppure paura di deludere delle aspettative. Spesso ci muoviamo sulla base di stereotipi dettati dai media e dalla pornografia che non rispecchiano veramente i desideri delle persone. Oppure, si cambia nel corso del tempo: scopriamo che ci interessano altri aspetti della nostra sessualità che fino ad allora non erano emersi.

“Ma cara, ti è sempre piaciuto così”.
“Certo, caro, ma ora non più. Non sono un sasso, ora voglio esplorare altre sfaccettature”.

Con tutto rispetto per i sassi, che pure cambiano aspetto anche con molta lentezza. Le montagne in fondo diventano sassoni, sassolini e poi granelli di sabbia. Mutano le montagne, perché non dovrebbero cambiare i nostri gusti?

I sex toys possono diventare un prezioso aiuto per sperimentare insieme al partner, magari dopo che la coppia è consolidata e ha una sua routine sessuale: che i toys vadano a stimolare la clitoride, il punto G o l’ano, poco importa. Ciò che conta è riscoprirsi per stare bene.

Vita di coppia: un esempio che ci ha fatto riflettere

Abbiamo letto insieme un piccolo stralcio di un libro. Racconta di un rapporto coniugale in cui il marito, dopo una settimana di astinenza sessuale, inizia a essere nervoso e dopo aver giocato al computer va dalla moglie per “reclamare” un po’ di intimità. La donna, in pigiama e pantofole, è abituata a questa dinamica asseconda il desiderio del marito “per farlo stare buono”.
Questo è un immaginario comune a molte barzellette. Il maschio libidinoso, la femmina svogliata che lo asseconda per il bene della quiete domestica. Ma se analizziamo in profondità il messaggio, vediamo che di ironico non c’è veramente nulla. Il grande assente in questa coppia è la comunicazione: la moglie percepisce abitualmente il sesso come obbligo e il marito come un puro sfogo. Quali saranno i motivi di fondo? Noi non possiamo saperlo, e questa coppia probabilmente ha smesso di parlarne. Una comunicazione fallace o inesistente porta i rapporti (di ogni tipo) ad incrinarsi.

La scatola magica

le mille forme dei sex toy
Dalla sua scatola magica, Alberta ci ha mostrato le mille forme dei sex toys di tutte le forme e colori: Jazzie, Jam, Miss Bi, Patchy Paul, Volta, Flexi felix, Satisfyer, Caress…  Qualcuno è pensato appositamente per stimolare il punto G, altri la clitoride, altri l’ano. Ciascuna ha scelto il toy che istintivamente la attraeva, e ha avuto modo di sentire la morbidezza del silicone e ammirare i colori sgargianti. A quel punto Alberta ci ha chiesto: ”Avete scelto quel toy perché sapete che va a stimolare una parte che vi piace già, oppure perché volete sperimentare qualcosa di nuovo?

…. Aiuto.
Restare nella zona confort o uscire dalla zona comfort? Dilemma dei dilemmi.

Tranquille. Nessuna vi dirà mai ciò che è giusto o sbagliato. La risposta la sapete soltanto voi, e andrà bene qualunque decisione. Soprattutto se si tratta della vostra vagina e della vostra clitoride!

Un felice epilogo

Siamo rimaste/i in negozio ben oltre la fine dell’evento, desiderose di confrontarci e parlare con tranquillità: è sempre bello trovare uno spazio aperto all’incontro e alla condivisione di esperienze.
Non sono mancati degli episodi di sorellanza: due energiche donne, che non si conoscevano, hanno deciso di acquistare insieme due coppette per dividersele tra loro. Da perfette estranee sono diventate veramente delle sorelle di sangue…


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