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È possibile? È igienico? Sarò attaccata dagli squali in mare aperto?

 

Ma perché siamo così preoccupate all’idea di nuotare con il ciclo mestruale?

Sicuramente una parte delle nostre preoccupazioni è collegata ai falsi miti che circolano a riguardo. Come il fatto che nuotare con le mestruazioni non sia sano, non sia igienico o addirittura che il sangue mestruale attiri gli squali.

Tanto per cominciare, tranquille: se entriamo in mare con le mestruazioni non verremo attaccate dagli squali. È molto improbabile che uno squalo venga attirato dall’odore del sangue mestruale perché questo non è solo sangue. I liquidi mestruali includono infatti il muco cervicale, i fluidi vaginali e le particelle endometriali, che si mescolano e ne mascherano l’odore. Inoltre, uno squalo per essere attirato da una goccia del nostro sangue dovrebbe essere già di suo abbastanza vicino a noi*. Le possibilità di essere mangiate da uno squalo a causa delle mestruazioni, come vedete, sono davvero esigue!

*guardate in proposito lo studio del 2010 del The Journal of Experimental Biology.

Ben più preoccupante è pensare che nuotare con le mestruazioni non sia sano per il nostro corpo o non sia igienico.

Nuotare con le mestruazioni si può.

Non ci succederà nulla di diverso rispetto a quando nuotiamo senza avere le mestruazioni. L’importante è conoscere il nostro corpo e sapere come ci sentiamo durante i giorni del ciclo. Se siamo particolarmente stanche o deboli, se siamo soggette a capogiri e svenimenti o se soffriamo di anemia rimandiamo il nuoto (e qualsiasi altro esercizio fisico) ad un altro momento.

Altrimenti non c’è alcun motivo di rimanere fuori dall’acqua.

Nuotare può aiutare a ridurre i crampi. Nuotare a bassa intensità sia in piscina, che in mare può rivelarsi invece un buon esercizio fisico da fare per rilassarci e aiutare a ridurre i crampi. I crampi si verificano perché durante le mestruazioni il nostro corpo produce prostaglandine, che sono ormoni che stimolano l’utero a contrarsi. L’esercizio fisico induce il nostro corpo a produrre beta-endorfine, note anche come antidolorifici naturali in grado di combattere il disagio dei crampi mestruali.

Cosa succede alle atlete. Uno studio sugli effetti del ciclo mestruale su atlete di differenti discipline, tra cui il nuoto, ha dimostrato che non esistono differenze significative riguardo a durata del ciclo e quantità del flusso mestruale rispetto alle altre donne. Sempre secondo questo studio, alcuni dei sintomi che compaiono sia prima che durante le mestruazioni, come mal di testa e dolore addominale, sembrano notevolmente diminuiti nelle atlete che praticano nuoto, nuoto sincronizzato e polo d’acqua. Questo potrebbe essere il risultato degli effetti benefici dell’acqua.

Gli effetti del ciclo mestruale possono essere a volte favorevoli alle performance delle atlete, mentre altre volte hanno un effetto negativo, ma non impediscono alle atlete di gareggiare.

Ricordate la storia della nuotatrice cinese Fu Yuanhui che ha gareggiato con il ciclo mestruale alle Olimpiadi di Rio 2016? Dopo una performance non particolarmente brillante ha risposto alla giornalista che la intervistava a fine gara dicendo di non sentirsi pienamente in forma perché aveva le mestruazioni, che comunque non le hanno impedito di partecipare alla gara.

Se siamo in buona salute, quindi, non esiste alcun danno fisico collaterale collegato al nuotare con il ciclo mestruale.

Secondo alcuni nutrizionisti e naturopati, nuotare con regolarità aiuta addirittura a regolarizzare il ciclo e il flusso mestruale.

L’acqua non blocca il flusso mestruale. Molte donne riscontrano che nuotare in acqua fredda riduce il flusso per un po’. Questo avviene perché il freddo agisce da vasocostrittore, diminuendo temporaneamente il flusso di sangue, che comunque tornerà regolare una volta uscite dall’acqua quando la temperatura corporea si alzerà nuovamente. In ogni caso, entrare in acqua non ferma totalmente il flusso, per cui sarà sempre necessario indossare un tampone o una coppetta mestruale.

Nuotare con le mestruazioni: una questione di igiene

Nel 2016 una palestra di Tbilisi in Georgia ha affisso un cartello all’interno degli spogliatoi in cui invitava le proprie iscritte a non utilizzare la piscina durante i giorni del flusso mestruale perché ritenuto poco igienico. Stando ai commenti seguiti a questa notizia, la maggior parte delle donne non sarebbe comunque andata a nuotare con il ciclo mestruale perché lo ritiene “sporco” e poco igienico”.

È davvero così? Nuotare con il ciclo mestruale è realmente poco igienico per noi stesse e per gli altri o è una convinzione che nasce da inibizioni sociali e dal fatto che in realtà ne sappiamo poco?

Nuotare con le mestruazioni non è sporco. In seguito a quanto accaduto a Tbilisi, Janice Rymer, portavoce del Royal College of Obstetricians and Gynecologists di Londra, ha dichiarato che:

Il sangue mestruale non è sporco. Non è tossico. Non è pericoloso. Quindi, se anche si verificasse una perdita di sangue mentre siete nell’acqua (cosa abbastanza improbabile se si indossa un tampone o una coppetta mestruale), questo non causerebbe danno a nessuno.

La quantità minima di sangue che eventualmente può venire a contatto con l’acqua anche se usiamo un tampone o una coppetta mestruale non può fare più pura della quantità di altri fluidi corporei che naturalmente entrano in piscina nel momento in cui ci bagniamo come ad esempio il sudore. Piccole quantità di sangue, così come il sudore, vengono diluite dall’acqua e la presenza del cloro combatte il diffondersi dei batteri.

Se vogliamo dirla tutta, il principale problema dell’acqua delle piscine è quello dell’urina. Uno studio dell’Università di Alberta in Canada ha rilevato che, in una piscina di 830 mila litri di capienza, 75 litri sono di pipì. A differenza di quanto si possa credere, il cloro non “sterilizza” l’urina, ma anzi queste due sostanze insieme reagiscono chimicamente, causando disturbi come irritazioni agli occhi e difficoltà respiratorie.

Nuotare con il ciclo mestruale non viola quindi le comuni “norme di igiene”, a patto che scegliamo i corretti dispositivi per l’igiene femminile. Questo ci permette di nuotare in tutta sicurezza e con la massima igiene per noi e per chi ci circonda.

Scegliere il giusto dispositivo per l’igiene femminile. La Rymer continua dicendo:

Per le donne nuotare con il ciclo mestruale è sia sicuro che igienico se indossano un tampone o una coppetta mestruale. Sia il tampone che la coppetta raccolgono il flusso mestruale prima che questo “lasci il corpo” per cui sarà necessario solo cambiare con regolarità il tampone o svuotare la coppetta più o meno spesso, in base all’abbondanza del proprio flusso, per evitare “perdite” di sangue che possono diffondersi nell’acqua.

Questo discorso non vale invece per gli assorbenti tradizionali che, a differenza dei tamponi e della coppetta mestruale, sono sconsigliati perché nell’acqua si bagnano in un lampo e non assorbono più il flusso mestruale (che comunque dovrebbero raccogliere quando già è uscito dal corpo). Inoltre l’acqua pregiudica la tenuta dell’adesivo che gli permette di “attaccarsi” allo slip per cui rischiamo che si sposti o di perderlo.

Cosa dobbiamo sapere. Come dicevamo prima, l’acqua non “blocca” il flusso mestruale, per cui è chiaro che, nel rispetto di chi ci circonda, se decidiamo di nuotare con il ciclo mestruale dovremo farlo indossando un tampone o una coppetta mestruale.

Anche sull’uso del tampone (preferite quelli realizzati in cotone biologico e biodegradabili) si pone però un problema che riguarda il cordino di recupero che fuoriesce dalla vagina e che va opportunamente occultato all’interno dello slip. Al di là della possibilità che, tra una bracciata e l’altra, il cordino possa muoversi e uscire, la vera questione sta nel fatto che, anche in quantità minima, tramite il cordino il tampone tende ad assorbire l’acqua (esattamente come assorbe il flusso mestruale), diventando un mezzo di scambio tra “interno” ed “esterno”, tra vagina, sangue e acqua.

mestruazioni in acqua

Vagina e cloro. Per mantenere un corretto standard di igiene, l’acqua delle piscine viene trattata con il cloro che ha lo scopo di uccidere i batteri e impedirne la proliferazione. Uno dei rischi che corriamo quando l’acqua contenente il cloro entra in contatto con la nostra mucosa vaginale (ad esempio attraverso il tampone) è che a essere eliminati siano anche i batteri “buoni” che aiutano la nostra vagina a mantenere il giusto pH e a rimanere in salute.

La perdita del nostro equilibrio vaginale può causare vari problemi tra cui: infezioni da candida, vaginosi batterica, vaginite, vulvite, irritazioni.

Buona norma è cercare di limitare al minimo l’esposizione della mucosa vaginale al cloro, cambiando subito il tampone e sciacquandosi dopo il bagno ed evitando di sedersi per un tempo prolungato a bordo piscina con il costume bagnato.

L’unico modo per evitare totalmente lo “scambio” tra vagina, sangue e acqua è utilizzare la coppetta mestruale.

Nuotare con Mooncup. Mentre il tampone assorbe il sangue, la coppetta mestruale è pensata per raccoglierlo, come un piccolo contenitore. Per questa ragione è fatta di silicone medicale, un materiale morbido, sicuro e non assorbente. In questa maniera, il sangue rimane all’interno della coppetta e l’acqua resta fuori e non entra a contatto con le mucose vaginali.

Inoltre, a differenza del tampone che va posizionato piuttosto in alto, la Mooncup deve restare in basso e, una volta posizionata correttamente, facendo aderenza alle pareti vaginali crea un effetto sigillo che impedisce le perdite e lo scambio tra sangue e acqua.

Come possiamo fare per nuotare con le mestruazioni e sentirci sicure?

Oltre a quanto già detto, spesso rinunciamo a nuotare con le mestruazioni per il timore di poterci trovare in situazioni imbarazzanti.

Il modo migliore per abbandonare questo immaginario e nuotare sentendoci sicure è scegliere il dispositivo per l’igiene femminile che ci fa sentire più a nostro agio, in combinazione a qualche piccola strategia di sopravvivenza (avete anche voi il “costume tattico”?).

Perché vi consiglio la coppetta mestruale Mooncup. Questi sono i motivi per cui io scelgo di nuotare con Mooncup:

  • L’acqua resta fuori. Grazie all’effetto sigillo, quando la coppetta mestruale è messa bene non c’è alcuno scambio tra acqua e sangue. Questo tutela la salute della vagina e limita ancora di più la possibilità di perdite e gocciolamenti.
  • È totalmente invisibile. Come per i tamponi, la coppetta mestruale si inserisce tutta all’interno della vagina (solo un po’ più in basso), ma fuori non rimane nulla, non ha cordino, né nessun’altra cosa che possa rivelare la sua presenza.
  • Dura di più. La Mooncup può essere svuotata ogni 4-8 ore a seconda dell’intensità del proprio flusso. Questo vuol dire che, una volta uscite dall’acqua, non sarete obbligate a correre in bagno a cambiarvi se non lo ritenete necessario. Poiché non assorbe, la coppetta non diventa più pesante dopo il bagno (come invece può succedere ai tamponi) e non da alcun fastidio. Non la sentirete “diversa” rispetto a quando siete entrate in acqua.
  • Ne basta una sola. La coppetta mestruale si inserisce all’inizio delle mestruazioni, si svuota a intervalli di tempo regolari, si sciacqua (o si pulisce con un fazzolettino di carta) e si reinserisce. Questo vuol dire che non dovrete più portarvi dietro scorte industriali di tamponi per potervi cambiare.
  • È ecologica. Tutte amiamo nuotare sia in piscina che al mare e vorremmo continuare a farlo in un ambiente non inquinato. Una Mooncup dura 10 anni e permette di non utilizzare più tamponi né assorbenti che ogni anno inquinano in maniera massiccia i mari e le spiagge. Sapete che in un solo giorno sulle spiagge di tutto il mondo vengono raccolti oltre 27.000 tamponi e applicatori usati?

Per iniziare a nuotare con la coppetta mestruale vi consiglio anche di leggere le linee guida sul sito mooncup.it 🙂

Posso nuotare mentre indosso la Mooncup?

Bibliografia

[1] J Sports Med Phys Fitness. 2003 Sep;43(3):398-403.
A study of the effects on the ovarian cycle of athletic training in different sports.
Sambanis M1, Kofotolis N, Kalogeropoulou E, Noussios G, Sambanis P, Kalogeropoulos J.

[2] Sweetened Swimming Pools and Hot Tubs
Lindsay K. Jmaiff Blackstock, Wei Wang, Sai Vemula, Benjamin T. Jaeger, and Xing-Fang Li
Division of Analytical and Environmental Toxicology, Department of Laboratory Medicine and Pathology, Faculty of Medicine and Dentistry, University of Alberta, Edmonton, Alberta, Canada T6G 2G3.

[3] Ocean Conservancy, International Coastal Clean Up.
Planetoscope, “Consommation Mondiale de Serviettes Hygieniques”.


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Chi ha scritto questo post? Agnese

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Nata con la luna nel segno, che altro potevo fare se non collaborare con La Bottega? Creativa e capricciosa come vuole il mio segno zodiacale (Cancro) per Bottega scrivo... tanto e di tutto. In fiera potete riconoscermi da un dettaglio essenziale: sono quella che strascica le "c"!

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