Noi della Bottega ne parliamo e le vendiamo da sempre, ma ultimamente non siamo le uniche.
Immaginate la nostra sorpresa quando abbiamo scoperto che le palline vaginali sono le protagoniste di una delle scene salienti del libro (e film) “Cinquanta sfumature di grigio”!

Sarà per questo che durante le fiere e gli incontri molte di voi si sono avvicinate, alcune ridendo sotto i baffi, altre con interesse, altre ancora leggermente imbarazzate… E proprio incontrandovi alla fiera ci siamo rese conto che sulle palline vaginali e sul loro uso c’è ancora tanta (troppa) confusione.

Per questo abbiamo deciso di fare tesoro di questa esperienza e cercare di rispondere alle vostre domande più frequenti.
Pronte ad entrare nel mondo delle palline vaginali? 🙂

(Psst: se decidete di acquistarle, le trovate nel nostro shop.)

Palline vaginali: cosa sono?

Le palline vaginali sono delle vere e proprie “sfere” di forma e peso variabili che si inseriscono in vagina.
Sono conosciute con molti nomi diversi: palline vaginali, sfere vaginali, sfere della luna, sfere vibranti, palline cinesi, palline da Geisha, Kegel balls.
In commercio se ne trovano differenti modelli che differiscono per forma, peso e utilizzo.

Una delle prime discriminanti al momento dell’acquisto è se sceglierle singole o doppie. Questa scelta dipende da differenti fattori che approfondiremo più avanti.
Riguardo al materiale, le possiamo trovare in metallo, plastica, silicone e in alcuni casi anche in vetro (queste ultime senza cordino).

PALLINE VAGINALI PESO FISSO

Palline vaginali singola e doppia a peso fisso in silicone.

Quelle in silicone sono realizzate in materiale anallergico di grado medico che le rende adatte anche a chi soffre di allergie. Non hanno odore, resistono all’acqua e sono facili da pulire. Inoltre il silicone (che spesso presenta una sorta di sagomatura) garantisce una migliore aderenza alla parete vaginale, facilitandoci nell’utilizzo.
Le sfere doppie in silicone sono collegate tra loro da un sottile lembo dello stesso materiale, mentre quelle in metallo sono collegate da un filo di nylon o di cotone (poco igienico se non rivestito in silicone).

Le sfere di metallo e vetro sono pensate per un utilizzo più ludico (anche se il perineo lavora ugualmente) e dedicate a chi ha già un buon perineo. Il materiale, infatti, rende più difficile trattenerne il peso in caso di perineo rilassato.

Palline vaginali: a cosa servono?

Prima di tutto, le palline vaginali sono le nostre alleate per mantenere elastici i muscoli del pavimento pelvico, poiché da un lato stimolano la contrazione spontanea della nostra muscolatura intima, dall’altro risvegliano le capacità percettive consentendo così al muscolo di ricominciare a lavorare.

Non ci stancheremo mai di dirlo: mantenere elastico (e tonico quando serve) il nostro perineo è importante!

I disturbi del pavimento pelvico collegati all’indebolimento della muscolatura intima riguardano almeno un terzo delle donne. Incontinenza urinaria, prolasso e mancato piacere sessuale possono essere dovuti ad un pavimento pelvico debole.

POSTURA PAVIMENTO PELVICO

La postura scorretta è tra le cause del rilassamento dei muscoli del pavimento pelvico.

Le principali cause del rilassamento dei muscoli del perineo possono essere la gravidanza, il parto, i cambiamenti ormonali dell’avanzare degli anni ed anche il perdere e acquistare peso molto frequentemente.

Anche la postura scorretta è tra le cause, spesso sottovalutata, del rilassamento del pavimento pelvico.
Anche se ad alcune di noi potrà sembrare un problema “da vecchia”, è molto importante esercitare questi muscoli fin da giovani.

Palline vaginali: come funzionano?

Per prima cosa facciamo un bel respiro e rilassiamoci… non riusciremo mai ad inserire le palline in vagina se siamo tese e contratte!

Le palline vanno inserite in vagina in modo che la sfera sia a circa 2 cm di distanza dall’apertura vaginale, in modo che superi il muscolo pelvico e vi si appoggi. Parte del cordoncino sporgerà per il recupero.

Non è necessario fare tutto e subito: se vi sembra difficile cominciare, prendetevi tutto il tempo che vi serve e iniziate le prime volte solo inserendo la prima parte della pallina con estrema delicatezza, utilizzando (se lo ritenete opportuno) un po’ di lubrificante biologico all’acqua.

Ogni pallina vaginale contiene al suo interno una pallina più piccola di peso variabile a seconda del modello. Quando camminiamo, il movimento della pallina più piccola stimola il muscolo pelvico che si contrae per “trattenere” le palline più grandi ed evitare che scendano verso il basso. Si tratta di una contrazione spontanea della nostra muscolatura intima che, nel tempo, ne aumenterà la tonicità. Questo tipo di esercizio viene definito passivo.

Le palline però possono anche essere usate in modo attivo per fare gli esercizi Kegel, facendole salire e scendere attraverso la contrazione volontaria dei muscoli. Per accertarci di contrarre realmente il muscolo del perineo e non l’addominale o i glutei, si può toccare il cordino e sentire se con la contrazione lo sentiamo salire.
Una volta inserite le sfere si posizionano da sole nella maniera corretta e potete utilizzare il cordoncino (che deve rimanere all’esterno della vagina) per sfilarle delicatamente.

Ah! Non è possibile “perderle” all’interno del nostro corpo: l’apertura che collega la parte superiore della vagina con l’utero è molto piccola. Quindi l’uso delle sfere è completamente sicuro. Perfino senza cordino!

Palline vaginali: quanto tempo le tengo su?

In generale non c’è un tempo standard di utilizzo delle palline, ma come in tutte le cose è meglio non strafare!

Lo scopo delle palline è quello di allenare gradualmente il perineo, per cui è fortemente consigliato iniziare con pochi minuti al giorno, aumentando progressivamente la durata dell’esercizio nel corso del tempo.
Come in tutti gli sport, anche in questo caso l’arma vincente è la nostra costanza nell’allenamento.

Altro fattore molto importante da tenere in considerazione è lo stato di partenza del nostro pavimento pelvico. Proviamo a rispondere alle domande contenute nell’infografica e scegliere le sfere adatte a noi. Se abbiamo dubbi o non siamo sicure del nostro stato di salute, consultiamo il nostro professionista di riferimento (ostetrica/ginecologa).

Ognuna di noi sceglierà un prodotto diverso in base all’età, al grado di consapevolezza e di tonicità del perineo, lo stato di salute generale e lo sforzo che è disposta ad affrontare.
Quando la nostra muscolatura sarà sufficientemente tonica per trattenerle, le palline potranno essere indossate anche per più tempo (senza eccedere, mi raccomando!), mentre svolgiamo le nostre attività quotidiane, purché non stiamo sedute!

Nel caso in cui per qualche motivo ci trovassimo a interrompere il nostro allenamento, l’importante è sempre di ri-iniziare in maniera graduale.

Palline vaginali:  piacere o salute?

Una delle domande che ci fate più spesso è: “ma le palline servono SOLO per il perineo?”

Oltre a prevenire problemi come incontinenza e prolasso, una muscolatura pelvica elastica e in salute regala una vita sessuale più soddisfacente, grazie a una migliore capacità di contrazione dei muscoli vaginali e conseguente aumento della sensibilità.
Se volete approfondire leggete questo articolo.

Inoltre non possiamo negare che, per chi ha un perineo tonico, l’inserimento ed estrazione delle palline provochi sensazioni piacevoli, soprattutto in base al diametro delle sfere.
Infine nulla vieta di utilizzare le palline anche nella nostra intimità con il partner, ma prima di sperimentare è meglio provare le palline in solitudine, prendere confidenza con loro e con il nostro corpo e padronanza con i nostri muscoli pelvici e non lasciarci ispirare da letture che rischiano di sviarci un po’.

Tanto per farvi un’idea potete leggere questo divertente articolo di Bettina Zagnoli su Il Fatto Quotidiano.

Palline vaginali: come scelgo le mie?

Nella scelta delle palline non c’è una regola uguale per tutte; abbiamo già detto che ognuna di noi sceglierà un prodotto diverso in base all’età, al grado di consapevolezza e dello stato di salute del proprio perineo. Se vi sta seguendo un professionista, potete chiedere consiglio anche a lei o a lui.

Una domanda che dobbiamo porci quando ci accingiamo alla scelta è se stiamo scegliendo le palline vaginali per fare un percorso di ginnastica perineale o se le vogliamo solo provare.

In generale le palline vaginali si dividono in due categorie: a peso fisso e a peso variabile.
Le palline a peso fisso (da 35g o da 70g) consentono un allenamento del pavimento pelvico nel quale la variabile è solo la durata (da 5 minuti in su a seconda dello stato di salute e dello sforzo che possiamo e vogliamo affrontare). Al contrario, utilizzando sfere a peso variabile si può modificare sia la durata dell’allenamento che il peso, facendo un esercizio più completo.

La scelta di acquistare palline vaginali a 1 o 2 sfere, invece, dipende anche dalla tonicità del nostro perineo (un perineo debole difficilmente riuscirà a sostenere il peso di due sfere, che sono invece consigliate alle donne giovani e a chi ha già un perineo tonico) e da come ci sentiamo maggiormente a nostro agio.

La differenza tra le palline a peso fisso e quelle a peso variabile sta anche nel prezzo.
Le palline a peso fisso infatti sono di fatto più economiche, quindi sceglieremo queste se decidiamo di “fare una prova” e pensiamo di non avere particolari problemi (niente micro-perdite) e non abbiamo ancora partorito.

Se invece pensiamo di fare un percorso di ginnastica riabilitativa perineale dovremo orientarci su palline a peso variabile o sulla conchiglia Pelviluna (che rappresenta l’evoluzione delle palline).

pelviluna

Palline vaginali: fanno al caso mio?

Le palline vaginali sono indicate per tutte le donne: giovani donne, mamme o aspiranti mamme, signore in menopausa e per le più anziane.

Se sei giovane mantenere il perineo elastico ti può aiutare a:
•    avere una vita sessuale migliore
•    evitare lacerazioni durante il parto
•    previene l’insorgere della micro-incontinenza

Se invece hai più di 40 anni o hai già partorito probabilmente sai già perché fanno al caso tuo! 🙂

IMPORTANTE: se ritieni che la tua situazione sia particolarmente compromessa, tieni presente che questi sono ottimi strumenti da affiancare alla consulenza di un professionista, ostetrica, fisioterapista o ginecologo.