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“Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio” 😀
Il sangue mestruale è stato sempre considerato considerato sacro, impuro, magico. Ha fatto e fa ancora oggi molta paura.

Il sangue mestruale non piace alle donne

Quando abbiamo cominciato questo lavoro la parola “mestruazioni” era tra quelle censurate in TV. Non si poteva pronunciare in fascia protetta! Oggi questo non è più vero ma rimane molto difficile parlare di sangue mestruale. SANGUE. Non flusso, perdite…

In fondo si tratta di un normale evento fisiologico che la metà della popolazione mondiale vive tutti i mesi per molti giorni. Se ti trovi in un luogo affollato puoi fare questo esperimento: cerca di immaginarti quante delle donne presenti stanno mestruando in questo momento… Circa una su 5 delle donne in età fertile!

Il sangue mestruale è qualcosa di completamente normale e sano.

Per molte donne, però, è davvero “schifoso”. Lo sappiamo bene noi che parliamo da anni a migliaia di donne e vediamo le espressioni sul loro viso quando diciamo “lo raccogli qui nella coppetta, poi lo svuoti, la sciacqui e la reinserisci”. 😀 Come minimo occhi sgranati e poi una risata: “Ma lo devo toccare?”

Eh sì, è più facile toccare la cacca santa della nostra creatura che il nostro stesso sangue mestruale. Se ci macchiamo i vestiti di sangue non è come macchiarceli di Nutella o di succo di lampone.

Quando sui social osiamo un po’ di più e, seppur delicatamente,  lo facciamo vedere (il sangue) tra i commenti entusiastici delle incoppettate ci sono anche reazioni come queste.

 

paura del sangue mestruale

 

Perché ci fa impressione?

In fondo, in gran parte non è altro che il rivestimento dell’utero che si sfalda, quello stesso rivestimento che in caso di gravidanza avrebbe fatto da casa al feto, nostra futura, amatissima (e santa) creatura. La calda e nutriente culla del nostro potenziale piccolo (violini). Non può essere una cosa così schifosa.

Questa riluttanza in parte si spiega certamente con la normale repulsione che al giorno d’oggi si prova verso tutti i fluidi corporei (muco, urina, saliva,…). Ci siamo costruiti un immaginario asettico sul nostro corpo. Pulito, disinfettato, inodore o meglio profumato artificialmente, senza peli, senza fluidi.
Eppure vi garantisco che è più facile trovarsi col parlare a tavola o tra amici di temi scatologici che di sangue mestruale…

Il sangue mestruale sembra avere una forza orrifica superiore.

Da dove nasce la paura del sangue mestruale?

Questa diffidenza, nutrita dalle molte fobie del nostro presente, ha radici che affondano nelle paure e nelle credenze di un passato molto lontano.
A partire dagli albori della preistoria – quando sembra che gli uomini temessero le mestruazioni e i poteri soprannaturali delle donne capaci di sanguinare mensilmente senza morire, passando attraverso le prescrizioni delle religioni monoteistiche – nate secondo Durkheim proprio per normare e vietare il contatto con il sangue in generale e il sangue mestruale in particolare. Fino alle nostre nonne e alle superstizioni su piante, maionese e altro e infine a noi che “semplicemente” lo schifiamo.

Il sangue mestruale nella nostra cultura è stato sempre un tabù.

In altre culture e religioni le mestruazioni sono altrettanto importanti ma in positivo. Il menarca (prima mestruazione) è un momento di passaggio con un alto valore simbolico e di gran festa e pare che le donne si riunissero spontaneamente a mestruare tutte insieme con la stessa luna in un momento di gioia e profonda connessione. Ma questa è un’altra storia 🙂

Se siete interessate ad approfondire il percorso culturale, politico e religioso che ha trasformato questo normale evento fisiologico da un lato in oggetto di superstizioni, pregiudizi e tabù dall’altro in terreno di rivendicazione politica attraverso l’arte e le performance di molte artiste contemporanee potete leggere il libro di Raffaella Malaguti (1).

Malgrado un numero sempre crescente di attiviste lavori per portare il sangue mestruale alla luce del sole e rompere i tabù, la realtà dei fatti è che normalmente siamo molto inquietate dal nostro sangue mestruale.
Ce ne vergogniamo. Faremmo qualsiasi cosa per non macchiarci e quindi mostrarlo. La stragrande maggioranza di noi non ama toccarlo, odorarlo, averci a che fare.

Lo stigma

Questa lunga storia alle nostre spalle lavora dentro di noi.

I messaggi che abbiamo ricevuto riguardo al sangue mestruale sono come minimo contraddittori. Molte di noi non hanno nemmeno ricevuto una vera e propria educazione riguardo le mestruazioni. Hanno reperito le informazioni da sorelle più grandi o amiche. E si vergognano a chiedere.

Mestruare non impedisce alle nostre ragazze di andare a scuola come avviene in Paesi come l’India in cui  il 23% delle ragazze smette di frequentare la scuola dopo il menarca perché non ci sono i bagni per cambiarsi. Ma sappiamo tutte cosa vuol dire cambiare un assorbente alle medie, specie se non hai potuto alzarti dalla sedia per due ore e temi di averla macchiata.

Il nostro occidentalissimo mondo ha accettato l’idea che le donne mestruano e che durante “quei giorni” possono fare una vita normale ma ci chiede ancora di farlo di nascosto.

Anche io, nel mio piccolo…

Uno dei ricordi più traumatici della mia adolescenza è proprio legato a un tragico sbrodolamento alla presenza di tutti i miei amici. Pur avendo cercato di dimenticare ormai devo ammettere a me stessa che deve avermi segnato profondamente se a distanza di decenni, dopo essere stata una delle tre persone che ha introdotto la coppetta mestruale in Italia, ancora scrivo di sangue mestruale pur avendo studiato architettura!

Per fare pace con il mio sangue mestruale ci sono voluti anni e devo ringraziare la donna che mi ha fatto conoscere per prima la coppetta e mi ha fatto davvero incontrare il mio sangue.

Halloween, la festa che celebra le contraddizioni – scherza della morte, del sangue e delle paure – è il giorno giusto per farvi una breve lista di quello che ho scoperto grazie a lei. Potrebbe favi un po’ effetto. È normale.

Il sangue mestruale non puzza

Siamo abituate a percepirlo come qualcosa di puzzolente e degradato. Questo dipende molto da dove si trova (come il sangue “normale” del resto). Puzza perché sul tampone o sull’assorbente a contatto con l’aria avviene abbastanza velocemente la proliferazione batterica. Chi usa la coppetta mestruale lo sa. Il materiale di cui sono fatte non favorisce la proliferazione batterica (quelle di qualità sono in silicone di grado medico). Salvo problematiche di altro genere, quando la svuoti (secondo le istruzioni del produttore) il sangue non ha odore sgradevole.

Il sangue mestruale mi è stato utile

Che sia utile lo diciamo spesso, riferendoci al fatto che ci consente di tenere sotto osservazione il nostro stato di salute. Quantità, colore e odore sono infatti utili indizi per noi e informazioni utili da riportare al nostro medico se notiamo alterazioni importanti.

Naturalmente è anche molto utile per quello che rappresenta nel contesto generale del ciclo ormonale e di una eventuale gravidanza. Senza endometrio, niente nido per il feto. PUF!, niente umanità.

E fin qui tutto normale. 🙂

Per me non è più un rifiuto

La donna che mi fece conoscere la coppetta mestruale con grazia e allegria mi disse anche che mi poteva essere utile per tornare in contatto con il mio Femminile interiore (confermo) ed… era perfetta per concimare le piante. L’orto addirittura.

La mia faccia era più o meno quella che mi immagino sia la vostra: mascella cascata. No dai, ma cosa dici? Roba da matte. Poi però, piano piano, usando la coppetta mi sono accorta che il mio sangue non era così schifoso né spaventoso, che mi piaceva di più e che l’idea di farlo tornare alla terra invece che alle fogne o all’inceneritore cominciava a intrigarmi.

In fondo concimiamo le piante con sangue di bue. Le persone mangiano la carne al sangue! Perché dovrebbe farmi meno schifo del mio? Molte volte ci ho provato e ne sono felice. Mi sono convinta che riportarlo alla natura sia un bel compimento per chiudere il ciclo, come del resto si era fatto dall’inizio dell’umanità quando le donne mestruavano direttamente a terra. Ne avevamo fatto a meno per ovvi motivi di praticità! 😀

Con la coppetta mestruale le cose sono un po’ cambiate.
Insieme ai vantaggi che ce la fanno amare per la sua comoda modernità e proprio perché ci semplifica la vita e ci leva tutti i problemi di tenuta, macchie, odori e via dicendo (Santa Coppetta), raccogliere il sangue invece che assorbirlo ci mette di fronte  all’aspetto di scegliere dove buttarlo.
Normalmente la tazza è la scelta più pratica. Credo che il 99,9% delle donne incoppettate facciano così. Ma se, come me, vivete lontano dalla città e siete un po’ matte/sperimentatrici, oppure se siete in alta montagna in solitaria, in barca a vela, oppure non so… concimare il nostro Pianeta è un’opzione. <3

Se siete tra quelli che conosco personalmente voglio però tranquillizzarvi: ormai sono praticamente in menopausa, potete continuare a frequentarmi 🙂

Il sangue mestruale è parte di me, eppure…

Il sangue mestruale è composto di sangue, fluido vaginale e cellule endometriali. A parte queste ultime (della cui ricchezza abbiamo già parlato), le prime due sono cose che conosciamo bene e in vita nostra abbiamo già probabilmente (tenetevi forte!) assaggiato. Mai leccata una ferita? Mai baciato un partner altruista?
Questo fatto di pensarlo come una semplice somma di elementi conosciuti però non me lo rende qualcosa di ordinario. Se è stato a lungo considerato sacro lo è stato con la sua doppia anima di spaventoso e allo stesso tempo potente.

Io stessa che parlo liberamente di mestruazioni da anni, lavoro perché le donne lo possano conoscere meglio il ciclo mestruale e apprezzo e supporto il lavoro delle attiviste che mostrano il loro sangue “spudoratamente”, quando si tratta del mio sangue non lo mostro, non lo fotografo, lo proteggo, continuo ad apprezzarne la sua vocazione intima e segreta.

A me piace coltivare l’aspetto magico <3 e convincermi che la storia degli uomini che allontanano le donne mestruate in realtà era nata come una storia di grande potere delle donne che, per mestruare in santa pace, si allontanavano dalla comunità e, per non lavorare nei campi, in quei giorni hanno diffuso la notizia che se avessero toccato le piante si sarebbero tutte seccate! 😀

Anche io, in fondo, ho un po’ paura del sangue mestruale, come si ha paura di qualcosa di cui si riconosce il potere. Nel mio caso, ha avuto il potere di cambiarmi la vita. In meglio.

(1) Le mie cose. Mestruazioni: storia, tecnica, linguaggio, arte e musica
Raffaella Malaguti, Mondadori Bruno, 2005, 256 p.


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Chi ha scritto questo post? Sar@

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Co-fondatrice della Bottega della Luna. Per un periodo ho fatto altre cose poi sono tornata. Non riesco a stare lontana dalla coppetta mestruale e da tutta la Bottega <3 Dal 2003 mi occupo di mestruazioni invece di costruire case.

1 Commento
  1. Ste 13 ottobre 2018 at 22:53 - Reply

    Grazie per questo articolo.
    Anche io grazie alla.coppetta sto tornando a contatto con il mio sangue ed è come riconnettersi a sé stesse, ritrovare una parte di sé che per molto tempo è rimasta lontana. Io mi sento davvero di stare integrando parti del mio femminile e di stare tornando a casa.
    Grazie ancora

    P.s. Anche io lo uso per le piante

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