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Sex toys, si o no?

Pare sia tutta vibrante partecipazione…

Secondo un rapporto di ricerca di Technavio “Global Sex Toys Market 2019-2023”, il mercato dei sex toys è in grande espansione e dovrebbe accelerare il tasso annuo di crescita di quasi il 7 per cento fino al 2023.

I dati raccolti tramite le vendite sul nostro e-commerce ci offrono anche una lente d’ingrandimento sulle scelte d’acquisto  di prodotti per il piacere (vibratori, dildo, sex toys anali, bondage, masturbatori maschili e molto altro) acquistatati dagli italiani.

Cosa comprano gli italiani?

I giocattoli del sesso sono sempre esistiti, a partire dalle palline della geisha, scoperte da viaggiatori europei nei Paesi Orientali, nel secolo XVI e già in uso a quelle latitudini chissà da quanto tempo. Oggi quando si parla di sex toys, la scelta è piuttosto varia: vibratori, satisfyer, massaggiatori, manette, maschere, catene anali, plug, frustini, divenuti veri e propri oggetti di design, fatti di materiali sicuri per il corpo e con ricariche a basso impatto ambientale. Inoltre, fatto assai rilevante, comunicano – educando anche – una cultura positiva della sessualità rivolta alle donne.

Altra novità importante è che i sex toys vengono utilizzati anche per fini terapeutici, questo è quanto  emerso dalle vendite avvenute a Milano presso La Bottega della Luna, negozio che tratta anche di tematiche sessuali femminili, dove prodotti come  AMORINO FUN FACTORYJAM e JAZZIE FUN FACTORY,  tutti sex toys dalle piccole dimensioni, sono stati spesso acquistati perché consigliati alle donne, come preziosissimi strumenti, da  ostetriche e  ginecologici  per conoscersi meglio e per valorizzare la propria sessualità. Prodotti inoltre che contribuiscono a migliorare la lubrificazione e l’orgasmo come le PALLINE VAGINALI CHERRY LOVE ROSA LOVE TO LOVE.

A sostegno di quanto riportato, inerente alla maggiore consapevolezza sessuale femminile, ad esempio uno dei vibratori più  acquistati sullo shop on-line La Bottega della Luna è stato il DELIGHT Vibratore Punto G FUN FACTORY, studiato per permettere alla donna di esplorare il famigerato Punto G senza fretta.

Anche il packaging è curato nei minimi dettagli e all’interno della confezione c’è un piccolo opuscolo a cura  dell’ostetrica Anna Maria Rossetti, direttrice della Scuola Elementale di Arte Ostetrica, alla quale  abbiamo chiesto: Tra mito e anatomia: Cos’è e dove si trova il Punto G?

«Il Punto G è un’area sensibile della parete interna della vagina. Corrisponde alla zona del corpo della donna per cui passa il nervo dorsale della clitoride, una via nervosa che conosciamo perché è responsabile dell’orgasmo clitorideo. Il Punto G è un luogo nascosto, per trovarlo bisogna entrare in vagina, si può provare con un dito premendo verso l’alto e mimando il movimento del “vieni qui”, avanzando fintanto che non si trova l’area sotto al nostro osso pubico. Anche così facendo non è detto che si riesca a trovarlo perché il Punto G, a differenza della parte esterna e visibile della Clitoride, si fa riconoscere più volentieri quando viene “risvegliato” nel modo giusto. Sarà la stimolazione piacevole a svelare la “rete” nervosa che riposa sotto al Punto G. Alcune volte la rete si scopre un po’ più a destra, a volte è un po’ più a sinistra, oppure un po’ più in alto, o un po’ più in basso, in alcune donne è molto densa e quindi più sensibile, in altre è meno densa di terminazioni nervose e quindi meno sensibile. A ogni donna l’onore di scoprire la sua!.»

Perché si sceglie di usare un sex toy nella propria vita sessuale?

Le coppie italiane sono i maggiori acquirenti di sex toys, secondo le ultime stime diffuse esse rappresentano infatti il 35% dei compratori, mentre nel biennio 2014-2016 il valore si attestava intorno al 25%. I motivi sono molteplici: per curiosità, per esplorare meglio le sensazioni del proprio corpo, o per ravvivare un rapporto sessuale. I sex toys sono persino raccomandati per chi soffre di alcuni problemi o vive alcune situazioni particolari. “Li consiglio spesso alle donne che soffrono di anorgasmia, o che hanno un partner troppo frettoloso, che non cura a dovere i preliminari”, sottolinea la Dr.ssa Proietta in un’intervista rilasciata a Mashable Italia, “Oppure in caso di vaginismo, quando la paura della penetrazione porta a contrazioni muscolari che impediscono al pene maschile di entrare in vagina: per curare il vaginismo può essere utile aiutare la donna in un percorso di familiarizzazione con i propri genitali”. Spesso anche durante una terapia sessuale il terapeuta può consigliare l’uso di un giocattolo del sesso, per risolvere alcune situazioni altrimenti difficili.

I sex toys aiutano la coppia?

Le coppie che non si fanno problemi a comprare un giocattolo insieme rappresentano il 35% delle vendite nel 2017, rispetto al trend 2014-2016 dove il valore è rimasto stabile al 25%.

“Vi sono alcune persone che grazie all’uso dei sex toys possono migliorare la qualità dei loro rapporti sessuali”, spiega ancora la Dr.ssa Proietti psicoterapeuta e sessuologa “Poche donne sanno che in realtà l’organo del piacere femminile non è la vagina, ma il clitoride e che la stimolazione sessuale deve avvenire soprattutto in quella zona. Ecco allora che un sex toy può aiutare la coppia a modificare il rapporto, dando maggiore spazio ed attenzioni alla partner femminile “.

Sex toys per la coppia tabù e benefici

Il desiderio nel voler ampliare il piacere con qualche gadget erotico anche nell’ambito del rapporto a due, non deve essere mai considerato – da entrambi i partner – come un “sostitutivo più efficiente”. Il superamento di questo tabù apre le porte ad un rapporto più intimo e dinamico, dove un utilizzo corretto dei sex toys non può che rivelarsi positivo. Ad esempio la routine all’interno della coppia: sono un valido rimedio alla noia del momento e contribuiscono a riaccendere il desiderio rendendo il rapporto più variegato e ricco di diversivi. Aiutano ad approfondire la conoscenza delle zone erogene: Questi strumenti consentono una più approfondita conoscenza del proprio corpo e di quello del proprio partner, ed aiutano a capire quale sia il modo migliore di stimolare le zone erogene. Benefici sulla salute: ad esempio le palle vaginali, consentono alla donna di rafforzare il proprio pavimento pelvico, con conseguenti benefici sul piano della salute fisica e sessuale.

C’è chi dice no! “Al mio lui non piacciono i sex toys”

“Al mio compagno e convivente da 3 anni non piacciono i sex toys. io ho 29 anni lui un uomo di 42 anni, con dell’inventiva a letto, in generale non posso assolutamente lamentarmi, mi stupisce spesso e volentieri, pero gli piace di più giocare tra di noi, con le mani e la bocca…Invece a me piacciono anche i toys, molto, quando sono da sola li uso abbastanza spesso, al mio lui solo l’idea da fastidio, si mette subito sulla difensiva, e non vorrebbe neanche parlarne. Gli ho spiegato che non sminuirebbe la propria virilità, anzi! sono convinta che ci divertiremmo insieme, sarebbe eccitante e nuovo. Nulla, a lui non piace neanche l’idea di essere legato o di legare me, credo che il massimo della vita sia la doccia o il tavolo!! Magari sono soltanto capricci miei….ma ogni tanto provare qualcosa di diverso, farebbe male??? come lo convinco?? Non posso passare dal nulla al frustino… aiutatemi voi!!” questa una testimonianza pubblicata sul forum alfemminile.com

Le statistiche riportano che siano le donne ad introdurre sex toys all’interno della coppia: il 60%, contro il 40% degli uomini. Anche se, come si evince da questa testimonianza, l’argomento sex toys in coppia è sempre complesso.

Partiamo da questo presupposto: ciò che è eccitante è spesso socialmente imbarazzante. Poche persone sono disposte a riconoscere alla luce del sole ciò che le fa impazzire nell’intimità. Anche sviscerare al proprio partner sessuale, fantasie e desideri è spesso difficile. Perché la paura di mostrare un immagine differente o incompatibile con la propria identità sociale quotidiana, è una delle più grandi paure.

Scindere le fantasie sessuali, per quanto spinte o “strane” da quello che si è all’interno della propria routine sociale o familiare, per alcune persone è difficile. Forse perché la libido è complessa e mutevole, non necessariamente quello che dice di noi fa piacere, non sempre coincide con quello che vorrei davvero.

Non essere giudicanti con se stessi e con gli altri aprirebbe infinite possibilità. Al dialogo e alla scelta.

Leggi anche: Come usare un vibratore nel modo giusto (e senza farsi male)


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Chi ha scritto questo post? Paola Sammarro

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Giornalista pubblicista, mi occupo di comunicazione e contenuti pubblicitari per diverse aziende. Da sempre ho esplorato, indagato e lavorato con il "femminile" nelle sue svariate espressioni di vita. Culturali, di genere, imprenditoriali.

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